{"id":1374,"date":"2020-11-02T14:23:13","date_gmt":"2020-11-02T13:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/claudiaovan.it\/?p=1374"},"modified":"2020-11-02T15:10:34","modified_gmt":"2020-11-02T14:10:34","slug":"design-talking_-new-collaboration-between-zilio-ac-and-belgian-designer-sylvain-willenz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/claudiaovan.it\/it\/design-talking_-new-collaboration-between-zilio-ac-and-belgian-designer-sylvain-willenz\/","title":{"rendered":"Design Talking _ nuova collaborazione tra Zilio A&amp;C e il designer belga Sylvain Willenz"},"content":{"rendered":"<p><\/br><br \/>\nCLAUDIA OVAN: Il concetto di essenza \u00e8 alla base della ricerca stilistica di molti designer: qual \u00e8 il tuo pensiero in merito?<br \/>\n<\/br><br \/>\nSYLVAIN WILLENZ: Il design \u00e8 una questione molto complessa, ci sono cos\u00ec tante cose da tenere in considerazione quando si progetta, dallo schizzo al prodotto: penso che per definizione implichi l&#8217;idea di razionalizzazione, e quindi di essenza, e ogni designer ha il suo modo di affrontarla. Personalmente mi sforzo di proporre idee che siano semplici, o diciamo essenziali, ma che tuttavia portino qualcosa di nuovo e misuratamente sorprendente. A me piace un design ben equilibrato, ben proporzionato, rotondo come un buon vino, non troppo pesante e non troppo leggero. La semplicit\u00e0, a mio avviso, contribuisce a creare una sensazione di benessere.<br \/>\n<\/br><br \/>\nCO: Abbiamo letto che il tuo design \u00e8 riduzionista: spiegaci in cosa consiste e se contribuisce a rendere il tuo stile unico.<br \/>\n<\/br><br \/>\nSW: Certo che s\u00ec, e per riduzionismo non intendo il minimalismo. Ci\u00f2 che amo \u00e8 l&#8217;idea dell&#8217;efficienza e dell&#8217;intelligenza di un prodotto e di come \u00e8 fatto. Mi piace affrontare il design, ma anche sfidare il modo convenzionale di fare qualcosa e questo richiede un certo pragmatismo, che alla fine sembra semplicemente buon senso. Non \u00e8 facile proporre idee di questo tipo, infatti, le cose pi\u00f9 semplici sono le pi\u00f9 difficili da realizzare.<br \/>\nUn esempio \u00e8 la mia lampada TORCH, progettata per Established &amp; Sons nel 2008: invece di un assemblaggio convenzionale, ho ridotto il numero di elementi all&#8217;essenziale, costruendo  un involucro e un diffusore&#8230; senza viti. Questo non solo ha migliorato la leggibilit\u00e0 del design della lampada, ma ha anche reso la sua produzione estremamente efficiente.<br \/>\nLo stesso vale per l\u2019hard disk progettato per Freecom nel 2011 e questo stesso riduzionismo lo troviamo nella sedia UPON di Zilio A&amp;C. Attraverso un&#8217;attenta analisi e iterazione progettuale, siamo riusciti a sfidare il modo convenzionale di assemblare uno schienale al telaio, ottenendo una soluzione essenziale e pura.<br \/>\n<\/br><br \/>\nCO: Il 2020 segna l\u2019inizio di una nuova collaborazione tra Sylvain Willenz e Zilio A&amp;C.  Quali sono stati i presupposti che vi hanno fatto scegliere l\u2019un l\u2019altro?<br \/>\n<\/br><\/p>\n<div class=\"pap-hide pap-col\"><!--col--><\/div>\n<p>SW: Per diversi anni Zilio A&amp;C e io abbiamo parlato di progettare insieme qualcosa per la sua collezione. Credo che l&#8217;accoppiata sia stata subito azzeccata, perch\u00e9 condividiamo la stessa visione del design e lo stesso linguaggio. Anche lavorare con Mentsen e la loro art direction, \u00e8 stato molto interessante, perch\u00e9 capiscono e apprezzano il mio modo di pensare e il mio stile nel design. Alla fine, gira tutto attorno a un buon dialogo e a uno scambio di idee: se il confronto \u00e8 buono, anche il risultato sar\u00e0 buono. E cos\u00ec \u00e8 stato.<br \/>\n<\/br><br \/>\nCO: Upon: com\u2019\u00e8 nato questo progetto?<br \/>\n<\/br><br \/>\nSW: Il progetto \u00e8 nato in modo molto naturale e da un\u2019interessante brief. Apprezzo molto quando le aziende hanno individuato il genere di cose che desiderano o che mancano nel loro catalogo. Invece di lavorare al buio, si lavora con un obiettivo comune e, in questo caso, sapevamo fin dall&#8217;inizio che l&#8217;obiettivo era una sedia in multistrato con una struttura tubolare in metallo, destinata sia al contract che al residenziale. Diventa una questione di ricerca, di pensare a soluzioni alternative e di rimanere in sintonia con la nostra estetica o con quella del cliente.<br \/>\n<\/br><br \/>\nCO: Dietro Upon c\u2019\u00e8 un attento e intelligente studio al dettaglio: lo schienale \u00e8 unito da un giunto nascosto alla struttura tubolare in metallo, rendendo le due parti quasi fluttuanti.  \u00c8 stata questa la sfida pi\u00f9 grande nella realizzazione di questa seduta?<br \/>\n<\/br><br \/>\nSW: Assolutamente si, questo \u00e8 stato il dettaglio di svolta della sedia, il pi\u00f9 importante e il pi\u00f9 difficile; se volevamo che la sedia si basasse su questo, il progetto doveva essere magico. Ecco perch\u00e9 abbiamo spinto l&#8217;idea e la tecnologia ancora pi\u00f9 in l\u00e0: lo schienale sul bordo \u00e8 affusolato a soli 6 mm: un risultato davvero notevole, in termini di design, ma anche in termini di esecuzione e produzione.<br \/>\n<\/br><br \/>\nCO: Quest\u2019anno \u00e8 stato problematico, con difficolt\u00e0 personali e professionali per tutti. Che futuro vedi per il mondo del design e del mobile?<br \/>\n<\/br><br \/>\nSW: \u00c8 molto difficile prevedere come si evolveranno le cose. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che c&#8217;\u00e8 un cambiamento in corso e tutti noi abbiamo capito che dobbiamo modificare molte delle nostre abitudini. Abbiamo tutti imparato a ridurre e a rallentare. Il riduzionismo nelle nostre vecchie abitudini potrebbe sicuramente essere la chiave per una vita migliore.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CLAUDIA OVAN: Il concetto di essenza \u00e8 alla base della ricerca stilistica di molti designer: qual \u00e8 il tuo pensiero in merito? 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