07.2019: Design Talking: TA Design Studio e la sua collaborazione con Zilio A&C



CLAUDIA OVAN: TA Design Studio, alias Chung-yen Chang e Tian Jin, iniziano la loro collaborazione con Zilio A&C nel 2019, con il lancio di una nuova collezione. Con il suo design essenziale e avvolgente, Hug unisce classico e contemporaneo in un mix perfetto. Com’è nata l’idea per questo prodotto?
TA DESIGN STUDIO: Una sedia è uno degli arredi più importanti per dare un’identità unica a uno spazio. Il nostro background e le nostre esperienze internazionali ci hanno collocato nel punto di congiunzione di diverse culture. Volevamo progettare una sedia che potesse essere collocata liberamente in contesti universali. Abbiamo ripensato alle tipologie di sedie tradizionali cinesi e occidentali e abbiamo progettato una sedia capace di unire due culture ed estetiche. Siamo molto soddisfatti dell’esito raggiunto con Hug.


CO: Da dove nasce la vostra passione per il design?
TADS: Che sia attraverso la musica, la scrittura o la pittura, ognuno ha il proprio modo di esprimersi. Noi lo facciamo attraverso il design. È il nostro modo di comunicare con il pubblico. Siamo affascinati dalle cose belle e significative che incontriamo nella vita di tutti i giorni e come designer siamo lieti di condividere il nostro punto di vista e rendere il mondo un po’ migliore. Da qui nasce la nostra passione, che ci porta a creare nuovi oggetti, spazi o esperienze.


CO: Qual è la vostra principale fonte di ispirazione?
TADS: Prendiamo ispirazione dalle cose più varie. Apprezziamo ciò che è bello, in architettura, negli oggetti o semplicemente in ciò che accade. Ci interessa scoprire la differenza tra il punto di vista orientale e quello occidentale, osservare cosa percepiscono le persone e come interagiscono in modo diverso nei differenti contesti. Questa “differenza” è una soglia che genera nuove idee e possibilità.

CO: Perché avete scelto di lavorare a Milano?
TADS: Uno dei motivi principali è che entrambi abbiamo studiato e lavorato a Milano. Siamo stati sicuramente attratti dalla cultura del design italiano famosa in tutto il mondo e, abitando a Milano, abbiamo potuto vivere la città, partecipando agli eventi ed entrando in contatto con la comunità creativa che opera qui. Crediamo che Milano sia il posto migliore dove collocare il nostro studio per rimanere al passo con le ultime tendenze.


CO: Si può rendere il design democratico? Se si, come?
TADS: Viviamo nell’era della globalizzazione e della contaminazione culturale, con l’aiuto di Internet il design sarà sicuramente più democratico. Le commistioni e le collaborazioni sono molto diffuse al giorno d’oggi. Ogni individuo può liberamente esprimersi attraverso il design indipendentemente dal suo background professionale. Le cose sono molto cambiate rispetto al passato. Prima quella del designer era considerata una professione, ora è più un modo di vedere il mondo. Tuttavia, pensare che il design sia veramente democratico è un’utopia. Inoltre, mentre il design sta diventando inevitabilmente più democratico oggi, un buon designer dovrebbe prestare maggiore attenzione alla sua responsabilità sociale.


CO: Cosa vedete nel vostro futuro prossimo?
TADS: TA Design Studio nasce ufficialmente nel 2018. Ora stiamo lavorando a una serie di progetti che spaziano dal mondo dell’mobile e degli interni fino al design di altri prodotti e alle mostre. Nel lungo periodo vorremmo diventare uno studio multidisciplinare per applicare la nostra filosofia di progettazione in diversi campi. Nel breve periodo, invece, porteremo avanti delle collaborazioni con alcuni clienti internazionali di diversi settori del design. Speriamo di poter presto condividere i risultati con il pubblico.